Visita al museo del vino Castello Grinzane Cavour

Visita al museo del vino Castello Grinzane Cavour
Un’esperienza per conoscere la storia e le tradizioni del territorio, ma anche per conoscere
le straordinarie proprietà nutrizionali del vino.

Qualche tempo fa siamo andati in visita al Castello a Grinzane Cavour, sede dell’Osservatorio Nazionale sul Consumo Consapevole del Vino. Una visita splendida e interessante sulle proprietà del vino in particolar modo, ma anche di altri prodotti tipici della zona del Roero.

Questa zona del Piemonte è situata nella parte nord-orientale della provincia di Cuneo.

Nel 2014 è diventato Patrimonio dell’umanità, bene protetto dall’Unesco, insieme alle più conosciute Langhe e Monferrato.

I vini di questa zona non hanno niente da invidiare a quelli prodotti nel resto del Piemonte. Qui potete assaporare:

  • Roero
  • Roero Arneis
  • Roero Arneis spumante
  • Roero superiore
  • Fallegro

La visita si può fare in autonomia, oppure si può prenotare in anticipo una visita guidata. Noi abbiamo optato per una visita in libertà. Il percorso è strutturato bene e con molte didascalie esplicative.

L’osservatorio Nazionale sul Consumo Consapevole del Vino

L’Osservatorio Nazionale sul Consumo Consapevole del Vino, nato nel 2007, continua ad operare dal Castello di Grinzane Cavour per comunicare e divulgare le proprietà salutistiche del vino, nella consapevolezza che alla qualità debba essere associato un consumatore attento che non solo sa apprezzarne un buon bicchiere, ma è informato e documentato sugli effetti benefici per l’organismo di un consumo moderato. Si tratta di un progetto che parte dal Piemonte, in un territorio, quello di Langhe e Roero, da sempre attento a comunicare la cultura del vino e del bere bene e che si propone di operare in campo nazionale con l’intento di aggregare istituzioni del settore in tutta Italia.

Sono stati davvero bravi a porre attenzione anche sull’importanza di una dieta varia ed equilibrata improntata sulla dieta mediterranea. Inoltre sono molto attenti a temi come “alcol e guida”, “alcol e giovani”.

Il vino è una cosa meravigliosamente appropriata all’uomo, sia in salute che in malattia, purché assunto nella giusta dose e secondo la costituzione individuale

Ippocrate

Poco, ma di qualità insomma!

Il consumo moderato e regolare di vino di qualità nell’arco della vita adulta comporta effetti molto favorevoli sull’allungamento della durata della vita. Inoltre il consumo moderato di vino è in grado di ridurre il rischio di sviluppo di varie malattie cardiovascolari e di alcune patologie neurologiche.
Ovviamente è bene tenere a mente che è necessario comunque seguire una dieta equilibrata e attività fisica adeguata in modo da mantenere uno stato di salute ottimale.
La giusta quantità di vino è 1 bicchiere al giorno per le donne e 2 bicchieri per l’uomo. Consumati preferibilmente durante il pasto.

Da ricordare anche che il consumo di vino è fortemente sconsigliato durante la gravidanza, l’allattamento e per bambini sotto i 16 anni di età.

Ma perché il vino fa bene alla salute?

Le proprietà salutistiche del vino sono legate alla presenza di polifenoli. I polifenoli hanno proprietà antiossidanti, anticancerogenica, antiaterogena, antinfiammatoria e antibatterica.

Nel vino troviamo:

  • Antociani
    Si trovano nella buccia dell’acino e vengono assorbiti al livello dello stomaco e trasferiti ai tessuti, principalmente a quelli del cervello, favorendone l’integrità funzionale e prevenendo la demenza senile.
  • Proantocianidine
    Si trovano nei vinaccioli (seme dell’acido d’uva). Essi hanno proprietà protettive nei confronti delle malattie vascolari e cardiache.
  • Resveratrolo
    Proprietà antiaggregante, antiossidante e antinfiammatorio. Inoltre ha la capacità di bloccare la proliferazione di cellule tumorali e attivare un processo di autodistruzione di cellule tumorali o “pretumorali”.

Come si realizza l’effetto antiarteriosclerotico del vino?

  • Riduce la formazione di placche nelle arterie
  • Riduce il colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”)
  • Aumenta il colesterolo HDL (colesterolo “buono”)
  • Riduce la formazione di trombi. Con un’azione simile a quella dell’aspirina, farmaco di uso molto comune in soggetti affetti da malattie cardiocircolatorie
  • Interferisce con l’attività dei radicali liberi, bloccando il processo di ossidazione del colesterolo LDL
  • Rallenta l’ispessimento parietale dei vasi sanguigni
  • Fa aumentare la produzione di ossido nitrico, che agisce come potente vasodilatatore
  • Ottimizza l’attività dell’insulina, per il controllo della glicemia

Curiosità
della Visita al museo del vino Castello Grinzane Cavour

Le prime vendemmie risalgono fra il VI e il V millennio a.c. da parte delle popolazioni che abitavano le montagne della costa meridionale del Mar Nero. Infatti la vite cresceva spontaneamente, grazie alle condizioni favorevoli di questa zona. Successivamente la vite si è diffusa rapidamente tramite mercanti e viaggiatori fino all’Egitto e poi in Grecia. Da qui in tutto il bacino mediterraneo. La viticoltura si diffuse anche in India e in Persia.
Nell’Impero Romano la viticoltura si diffuse enormemente, infatti il vino diventò la bevanda per eccellenza di Romani e Greci. Bevanda nobile, in contrapposizione alla birra che invece era prodotto di Celti e popoli barbari.

Le rose e le viti
Spesso in testa ai filari capita di vedere delle rose. Tradizionalmente si utilizzava questo splendido fiore come campanello d’allarme per proteggere le viti dal mal bianco. Questo parassita attacca prima le rose e nel giro di una settimana anche le viti. Con questo accorgimento si poteva intervenire tempestivamente sui vitigni.

Oggi, grazie a nuovi sistemi moderni di analisi e previsione delle malattie, non c’è più bisogno di questo fiore, ma nonostante questo le rose sono rimaste. Retaggio di una tradizione secolare. Rose gialle per filari di uva bianca e rose rosse per quelli di uva nera.

Inoltre, per le uve più importanti sono state create delle varietà specifiche di rose che portano il nome dei vitigni ai quali sono dedicate.

Se siete in Piemonte o pensate di visitare la nostra bellissima regione visitate il sito ufficiale a questo link

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