Nutrizione infantile e la fame nascosta

Nutrizione infantile e la fame nascosta sono i punti chiave del rapporto dell’Unicef che ci avverte che stiamo affamando i nostri bambini.

Secondo una delle ultime pubblicazioni dell’Unicef almeno 1 bambino su 3 sotto i 5 anni è denutrito o obeso, e 1 su 2 soffre della fame nascosta, indebolendo la capacità di milioni di bambini di crescere e svilupparsi correttamente.

Triplice Fardello della malnutrizione

Triplice Fardello della malnutrizione – denutrizione, fame nascosta e sovrappeso/obesità – minacciano la sopravvivenza, la crescita e lo sviluppo dei bambini e adolescenti.

Rischi per bambini e adolescenti

Denutrizione
scarsa crescita, infezioni e morte
scarse prestazioni scolastiche
ridotto potenziale di apprendimento durante il corso della vita

Fame nascosta
scarsa crescita e lento sviluppo
abbassamento delle difese immunitarie e sviluppo dei tessuti
scarsa salute e rischio di morte

Sovrappeso (e obesità)
A breve termine: problemi cardiovascolari, infezioni e scarsa autostima
A lungo termine: obesità, diabete, disordini metabolici

Rischi per donne incinte

Denutrizione
Complicanze perinatali
Nascita prematura e sottopeso
Malattie croniche nella vita futura del bambino

Fame nascosta
mortalità e morbilità materne

difetti nel tubo neurale nei neonati
Nascita prematura, sottopeso e sviluppo cognitivo alternato nei neonati

Sovrappeso (e obesità)
Diabete gestazionale e pre-eclampsia

complicanze durante il parto
sovrappeso e malattie croniche nel corso della vita del nascituro

Cos’è la “fame nascosta”?

Quando pensiamo alla malnutrizione la nostra mente va subito alla fame e alla carestia. Pensando a bambini denutriti ci vengono alla mente bambini emaciati di paesi lontani. Questo è vero, ma è altrettanto vero e preoccupente che esistono bambini che non praticano abbastanza attività fisica, e che sono affamati di vitamine, fibre e nutrienti essenziali, indispensabili per la loro corretta crescita. Sono i nostri bambini. Oltre 340 milioni di bambini nel mondo soffre di questo tipo di malnutrizione chiamata “fame nascosta”. Obesità e sovrappeso nei bambini dai 5 a 19 anni sono in continua crescita in tutti i continenti.
Le carenze nutrizionali portano i bambini ad avere problemi nell’apprendimento e soffrire di diabete di tipo 2, malattie grastrointestinali e altre gravi patologie nell’età adulta.
Questi bambini non stanno crescendo bene. Seguono diete povere, carenti di tutti i principi nutrizionali di cui hanno bisogno.

Nel nostro paese le problematiche sono la “fame nascosta” e l’obesità. L’Italia è il quinto paese dell’OCSE e terzo d’Europa come percentuali di obesità infantile, toccando il 36,87%.
Purtroppo questa tendenza si sta espandendo anche in paesi in via di sviluppo e non solo in quelli occidentali.

La fame nascosta è un grave pericolo per bambini e per le donne come abbiamo visto prima. Future mamme e bambini soffrono di gravi carenze nutrizionali. E’ paradossale, non è vero? Mangiamo di più, ma nello stesso tempo affamiamo il nostro corpo.

Cosa mangiano i bambini e le future mamme?

Sempre più bambini si nutrono con prodotti industriali, raffinati e junk food (cibo spazzatura). Questa tendenza riflette i cambiamenti a livello mondiale, portando sempre più comunità a sostituire diete salutari, legate alla tradizione, a favore delle diete moderne. La globalizzazione sta livellando l’offerta di prodotti alimentari in tutto il globo. Il 77% dei prodotti alimentari a livello mondiale è in mano a sole 100 multinazionali. Stiamo parlando di prodotti raffinati con livelli altissimi di grassi saturi, zuccheri e additivi. Questi alimenti, inoltre hanno livelli bassissimi, se non addirittura assenti, di fibre e micronutrienti.
Spesso queste diete sono carenti di semi, cereali integrali, Omega-3, frutta secca oleosa, frutta e verdura.

Ma perché le famiglie scelgono alimenti non adatti alla crescita dei bambini?
I fattori di questa scelta sono svariati. Tra i quali troviamo:
in molte città i bambini vivono in quartieri definiti food deserts, ovvero dove non sono presenti negozi d’alimentari
in molti paesi gli alimenti salutari hanno un costo elevato, compresa la frutta e la verdura
genitori sempre di corsa con tempi sempre più stretti per poter cucinare
marketing delle multinazionali
istruzione carente su tematiche alimentari

Questi fattori colpiscono in particolar modo le famiglie di ceti poveri ed emarginati, non solo perché i prodotti industriali costano meno, ma anche per un alto livello di ignoranza, che porta questi bambini verso un rischio più elevato di soffrire di svariate patologie legate alla malnutrizione.

Milioni di bambini non hanno abbastanza cibo e acqua potabile, mentre altri milioni mangiano troppo di ciò di cui non hanno bisogno. Diete povere sono il principale fattore di rischio di malattie a livello globale.

I costi di questa situazione sono anche economici. Basti pensare che in Germania il costo di una vita di sovrappeso e obesità – a causa di fattori quali perdita di produttività e malattia – è di circa 145 miliardi di euro.

L’influenza della pubblicità e del marketing sulle scelte alimentari dei bambini

Pubblicità, packaging degli alimenti, sponsorizzazioni digitali attraggono sempre di più l’attenzione dei bambini portando le famiglie verso scelte di acquisto non adeguate alle necessità nutrizionali dei bambini stessi e di tutta la famiglia.
Spesso sono proprio gli alimenti da evitare che hanno le confezioni più colorate, con personaggi dei cartoni animati. Inoltre, vengono posizionate proprio all’altezza degli occhi dei bambini.

Lo sapevate che nella sola Gran Bretagna le multinazionali investono 30 volte di più di quanto il governo non investa in tutele e informazioni a favore di abitudini alimentari corrette?
Eppure una sana ed equilibrata alimentazione è essenziale per garantire al bambino una corretta crescita fisica e mentale, migliorando le sue prestazioni scolastiche e futura produttività nella vita e nel lavoro.

Da notare che nei paesi privi di normative specifiche si vede un aumento del consumo di alimenti non salutari, mentre nei paesi nei quali ci sono tali normative gli acquisti di questi prodotti sono diminuiti.

E’ necessario che l’ambiente nel quale cresce il bambino sia a favore di politiche rivolte a garantire alle famiglie opzioni sane, convenienti e alla portata di tutti.

La legislazione ha un ruolo chiave nel promuovere diete corrette per i bambini, adolescenti e donne in dolce attesa. I governi devono agire su più fronti:
istruzione, in modo da portare la popolazione verso la consapevolezza
regolamentazione sulle pubblicità di cibo malsano e di sostituti del latte materno
disincentivi finanziari su alimenti raffinati, ricchi di zuccheri o additivi. Come ad esempio tasse su bibite zuccherate, in modo da disincentivarne l’acquisto

Iniziative interessanti sono state fatte e vanno estese a tutte le scuole, in modo da offrire prodotti di qualità ai bambini e adolescenti.

Allattamento al seno

L’allattamento al seno ha effetti che trascendono la sua funzione di assicurare al neonato il nutrimento di cui ha bisogno: l’esperienza dell’allattamento è l’esperienza centrale della vita del bambino, che irradia la sua luce su tutte le altre esperienze, le quali traggono da lì gran parte del loro significato.

Bruno Bettelheim, Un genitore quasi perfetto

Solo 2 bambini su 5 sotto i sei mesi d’età viene allattato al seno, come invece è altamente raccomandato. L’allattamento al seno salva le vite dei bambini, rafforza le loro difese immunitarie e infonde sicurezza e fiducia in se stessi.
Prima fonte di nutrimento e quella più importante.
Per questo che informare le future mamme su quanto sia cruciale il loro ruolo nella corretta crescita del neonato è così importante e decisivo.
Tutelare la salute della mamma, sostenerla e darle accesso alle corrette informazioni è il punto di partenza.
I livelli di utilizzo del latte artificiale sono preoccupanti. La vendita mondiale di sostituti del latte materno è salita del 41% a livello globale, e del 72% nei paesi in via di sviluppo, come Brazile, Cina e Turchia.

Conclusioni di Nutrizione infantile e la fame nascosta

Trent’anni fa la Convenzione sui Diritti del Bambino ha dichiarato la necessità di garantire ai bambini “alimenti adeguati a livello nutrizionale” in modo da combattere la malnutrizione e la malattia. Questo obiettivo non è cambiato. Quello che è cambiato sono i contesti nei quali è necessario agire, utilizzando le strategie di cui abbiamo precedentemente accennato.

A livello pratico cosa possiamo fare per tutelare i nostri bambini dalla pressione delle multinazionali?

Guardare meno TV e quindi meno pubblicità che potrebbe condizionare le richieste del bambino
Quando è possibile non portare i bambini al supermercato con voi mentre fate la spesa. In questo modo si evita che possano essere influenzati dalle strategie di marketing delle aziende produttrici

Ma la cosa più importante di tutte è dare il buon esempio e cambiare stile alimentare. Il bambino prende da esempio i genitori.

All’inizio, le persone non pensavano di dare da mangiare ai bambini verdure e alimenti salutari. Adesso sappiamo cos’è una dieta bilanciata. Finché informiamo e incoraggiamo la gente, nessun bambino sarà più malnutrito

Denise – Volontaria nel villaggio di Akabacuzi in Ruanda.

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